Nikhef

Nikhef, ad Amsterdam, è uno dei laboratori leader a livello mondiale nel campo della fisica delle particelle sperimentali. In un contesto scientifico e tecnico così orientato è necessario qualcosa di diverso da uninfrastruttura standard. Quando si è reso necessario cambiare il PBX analogico fin allora esistente, Nikhef ha optato per una soluzione IP pura di innovaphone che si poteva perfettamente integrare nell’infrastruttura esistente.

Un ambiente IT per esigenze fuori dall’ordinario

"antimateria", "acceleratore di particelle più potente del mondo" o "bosone di Higgs", la tanto citata "particella di Dio“: sono termini che presso il National Institute for Subatomic Physics (abbreviato: Nikhef) sono all’ordine del giorno. Nikhef è nato dalla collaborazione tra la Foundation for Fundamental Research on Matter (FOM) e quattro università: l’Università Radbound di Nijmegen, l’Università di Amsterdam, l‘Università di Utrecht e la VU di Amsterdam (Libera Università di Amsterdam). L’azienda ha circa 250 dipendenti e si trova presso il Parco della Scienza di Amsterdam. Presso Nikhef collaborano ingegneri e scienziati per esplorare i i più piccoli componenti della materia. Ciò porta i dipendenti di Nikhef ad essere impegnati anche nell‘esperimento ATLAS.

ATLAS è un rilevatore di particelle al Large Hadron Collider (LHC) presso il Centro  europeo per la ricerca nucleare al CERN di Ginevra. Con il rivelatore ATLAS, grande circa come il Palazzo Reale di Amsterdam e la collaborazione di più di 3000 scienziati da tutto il mondo, l‘LHC ha potuto osservare le collisioni indotte con alta precisione e velocità. I dipendenti di Nikhef hanno progettato vari componenti del rivelatore, li hanno costruiti e testati. La società ha anche contribuito in modo sostanziale al trattamento del volume estremamente elevato di dati.

La migliore integrazione

Per il lavoro scientifico, lo scambio di informazioni fra le istituzioni di ricerca è essenziale. Alla fine degli anni ottanta, due dipendenti del CERN hanno dato il via al progetto World Wide Web per rendere possibile questo scambio. Nel 1992, ciò ha portato ai primi tre (!) siti Web di tutto il mondo: quelli del CERN, dello SLAC (Stanford Linear Accelerator Center) e di Nikhef. Va quindi da sé che le richieste per l’ambiente IT in Nikhef siano elevate. "Abbiamo un‘infrastruttura IT insolita che si combina ad un elevato grado di know-how tecnico", spiega Wim Heubers, responsabile IT di Nikhef. Quando il PBX analogico aveva ormai raggiunto la fine della sua vita, il nuovo sistema, che doveva sostituirlo,doveva essere perfettamente adatto a questo insolito ambiente.

Che ci si decidesse subito per la tecnologia VoIP era evidente. "Abbiamo optato per il VoIP perché una soluzione VoIP è meno costosa da mantenere, offre più funzionalità e consente una migliore integrazione nell‘ambiente IT esistente." Consigliati dalla società WH2A, la soluzione IP di innovaphone ha vinto la gara. "Uno dei punti di forza dell‘innovaphone PBX è il fatto che si tratta di una soluzione IP pura", continua Heubers. A differenza di altri sistemi ibridi o basati su software, per quanto riguarda i prodotti di innovaphone si tratta esclusivamente di soluzioni IP pure. Il nucleo di questa soluzione è la piattaforma hardware e software unificata sulla quale si basa l’intero portfolio di prodotti. Un server aggiuntivo è superfluo. Il software, sviluppato inhouse, si basa su un sistema operativo specifico, funzionale e ridotto all’essenziale ed è estremamente veloce e snello, senza funzioni aggiuntive inutili e superfle.

 

Nucleo della soluzione innovaphone presso Nikhef sono due VoIP Gateway IP6000, sui quali sono registrati in totale 200 telefoni di tipo IP110 e IP230. Da entrambi i dispositivi è possibile utilizzare tutte le funzionalità dell‘innovaphone PBX, dal trasferimento di chiamata alla funzione di attesa, dal registro di chiamate alla richiamata ed alla chiamata con più interlocutori. Della mobilità necessaria alle postazioni di lavoro si occupano 80 telefoni cordless che sono integrati nell’infrastruttura di telefonia grazie ai gateway IP-DECT. I telefoni DECT possono utilizzare tutte le funzionalità dell’innovaphone PBX.

Sono inoltre presenti anche alcuni adattatori IP del tipo IP28, che sono utilizzati per l’integrazione dei terminali non VoIP come, ad esempio, fax o vivavoce. Alla reception di Nikhef, i dipendenti lavorano con l’innovaphone PBX Operator, un posto operatore computerizzato per l’innovaphone PBX. Questa applicazione di Windows non richiede alcun server aggiuntivo e dispone di un’interfaccia utente intuitiva, dove si può facilmente e comodamente operare con il mouse o la tastiera. Sul pannello principale si ottiene una panoramica di tutte le chiamate in entrata e in uscita, delle chiamate in attesa ed anche sullo stato di presenza di tutti gli utenti. Inoltre, l’innovaphone Operator è connesso tramite LDAP al database di indirizzi di altre soluzioni software e ne consente in tal modo l’accesso immediato.

 

Semplice transizione

Contemporaneamente all’introduzione della tecnologia VoIP, la responsabilità della gestione del nuovo impianto è passata dal Dipartimento di Investment Management al reparto IT di Nikhef. La messa in funzione si è svolta in stretta collaborazione con WH2A e senza alcun problema. "Una transizione tranquilla", come sottolinea Heubers. "Abbiamo ricevuto solo poco feedback per la conversione, cosa che vediamo come segno positivo." La soluzione di innovaphone è stata ben accolta nell’uso quotidiano, in particolare l’innovaphone PBX Operator. "Le addette alla reception si sono abituate molto rapidamente alla facilità d’uso dell’interfaccia utente."

  

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